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Il vitigno, di origine francese, risulta introdotto in Friuli durante la dominazione degli Asburgo e venne divulgato agli inizi del '900. Il Sauvignon di Livio Felluga è la più fine espressione del vitigno sul terroir dei colli friulani. Un tributo alle proprie colline è la famosa etichetta a carta geografica con cui Livio Felluga ha conquistato il favore del mondo, raccontando la storia di un’Italia che ha saputo “credere nel potere delle colline” quando erano le fabbriche ad attirare i lavoratori, trasmettendo ai suoi figli e alle sue bottiglie, l’amore per la terra e la passione per il vino.
PEZZATURA / PESO: Bottiglie da 0,75 l.
PROVENIENZA: Friuli Venezia Giulia.
VITIGNI: 100% Sauvignon.
GRADAZIONE: 13% vol.
TEMPERATURA DI SERVIZIO: Temperatura compresa tra 8/10°.
MODALITA' DI CONSERVAZIONE: in luogo fresco e lontano dalla luce del sole.
NOTE SPECIFICHE: Contiene solfiti.
PRODUTTORE: Livio Felluga - Corno di Rosazzo (UD).
È facile intuire come la storia di Livio Felluga e del suo vino si intrecci con la storia di quella particolare terra che circonda l’estremo nord est dell’Adriatico, il punto di contatto fra il Mediterraneo e l’Europa centrale. Storia di confini più volte cambiati, imperi scomparsi, guerre passate. di genti che qui si sono fermate. È la storia di un uomo che ha attraversato due guerre mondiali, è vissuto nell’Impero Austroungarico prima e nel giovane Regno d’Italia poi, ha abitato sulla costa rocciosa della penisola istriana e nella Grado lagunare. Livio Felluga si trasferì in Friuli alla fine degli anni ’30, per stabilirsi sui dolci contrafforti delle colline di Rosazzo. Il suo sogno di produrre vino di collina fu interrotto dal richiamo al fronte. Come se non bastasse, il ritorno in Italia non fu facile per i reduci della Seconda Guerra Mondiale: i confini fisici, politici ed etnici erano cambiati, stravolti per sempre, come lo stesso paesaggio agricolo e sociale della collina. La popolazione contadina se ne stava andando, impoverendo ulteriormente la terra e abbandonando colture, valori e tradizioni ad essa legati. Livio Felluga dovette intraprendere una nuova battaglia per far risorgere la collina, convinto che solo la rinascita della coltivazione di qualità potesse riportare la vita nella campagna friulana. Con grande coraggio cominciò a restaurare gli antichi vigneti di Rosazzo ed impiantarne di nuovi, introducendo idee e metodi innovativi. Un lavoro duro, intrapreso con grande caparbietà e passione che lo porterà nel corso degli anni a creare una delle più belle e significative realtà aziendali del Belpaese, acquisendo a pieno diritto il titolo di rifondatore della tradizione viticola friulana e attore di riferimento del rinascimento enologico italiano.